I “FALSI PROBLEMI” CONTINUANO AD UCCIDERE NAPOLI (IlSole24ORE, 31 marzo 2011)

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Secondo me bisogna stare molto attenti a non cadere nel “tranello dei falsi problemi” che continuano, giorno dopo giorno, inesorabilmente, ad “uccidere” sempre di più Napoli! Lo comprendano tutti i miei concittadini che scrivono ai direttori dei vari quotidiani; ne faccia tesoro quella stragrande maggioranza di napoletani “bloccati in una stazione” dove pure passano “i treni” ma che nessuno “è intenzionato a prendere”. “Borbonico e neo-borbonico” , “il furto delle casse d’oro perpetrato da Garibaldi e trasferito a Torino oltre un secolo e mezzo fa”, “la parlata napoletana è un dialetto o una lingua”, “Piedigrotta sì Piedigrotta no” ecc. sono tutti falsi problemi. Quelli veri sono ben altri: la corruzione, la maleducazione, la volgarità; il copioso esercito di sfaticati, inetti e profittatori; la mancanza di cultura e amore per l’arte, per il bello, per l’eleganza; la mancanza di passione per il lavoro che si svolge, la mancanza di amore vero per la nostra splendida, e così umiliata, città. Ecco i problemi da affrontare e da risolvere se davvero ci vogliamo salvare. Come? Rimboccandoci le maniche e mettendoci a lavorare, tutti, seriamente, onestamente, coscienziosamente, senza piangerci più addosso e senza trovare stupide scuse e puerili attenuanti. I maggiori scienziati del mondo fra poco trasferiranno gli umani (sperando che sappiano scegliere i meno “chiachielli”) su altri pianeti perché “la terra è alla frutta”, e a Napoli non si fa altro che discutere di baggianate che non ci porteranno da nessuna parte.

Raffaele Pisani

(IlSole24ORE, 31 marzo 2011)

Last modification: Gio 30 Mar 2017
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